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| La fototerapia |
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L'esposizione al sole viene sfruttata da sempre per il trattamento della psoriasi, è quindi logico cercare di imitarla con sorgenti artificiali per poterne usufruire in qualsiasi momento.
Le radiazioni elettromagnetiche che giungono sulla superficie terrestre, filtrante durante l'attraversamento dell'atmosfera, si possono così suddividere:
50% RADIAZIONI INFRAROSSE (800 - 2.500 nm.)
40% SPETTRO VISIBILEE (400 - 800 nm.)
10% RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE (100 - 400 nm.)
La fototerapia si basa sull'applicazione di radiazioni ultraviolette (UV). Come la luce visibile, che si lascia suddividere nei colori spettrali dal viola al rosso, così si usa suddividere le radiazioni ultraviolette in singole bande di diversa lunghezza d'onda. Questa divisione avviene in base all'effetto biologico provocato e così si ottengono le seguenti tre bande:
UV-C 100 - 280 nm. Sterilizzazione
UV-B 280 - 315 nm. Eritema cutaneo
UV-A 315 - 380 nm. Pigmentazione cutanea
Ricordo che gli UV-C, radiazioni ultraviolette corte a grande energia, e le radiazioni a cortissima lunghezza d'onda (raggi X, Y, e cosmici) sono bloccate dalla calotta di ozono nella stratosfera.
Al suolo, l'insolazione è la risultante di tre fattori:

LA RADIAZIONE SOLARE la cui intensità e qualità dipendono: dall'altezza del sole in qual dato luogo e quindi dall'ora, dall'altitudine, latitudine e longitudine, e dallo stato atmosferico (nuvole, nebbie, inquinamento, ecc.).
DIFFUSIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE nell'atmosfera.
RIFLESSIONE AL SUOLO, rilevante da parte della neve, della sabbia e in misura minore dell'acqua. |
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